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Si parte, tra i classici alti e bassi della vita di ognuno, da circa diciotto mesi fa, quando Fabrizio inizia a sottoporre a Roberta e a Roberto, l’idea di verificare se e come,avrebbero potuto relizzare un progetto che permettesse loro di vivere una vita che tenesse maggiormente conto di alcuni aspetti che, per loro, sono tra i più importanti. Le considerazioni che innescano questo confronto interno scaturiscono, sinteticamente, da questi temi: la storia personale di Fabrizio è rimasta profondamente legata al Mozambico di quei tragici anni 80 di guerra civile; gli ultimi vent’anni di deriva culturale in Italia si stanno pagando ad un prezzo troppo alto; la personale “livella” di Fabrizio(Totò insegna!) segna i cinquanta, e questo vuol dire che, se tutto andrà bene, avrà ancora energie sufficienti per far fronte ad un rinnovamento ancora per dieci o quindici anni, non di più; c’è la volontà di lasciare ai propri figli un segnale,più che un’attività, nel quale possano trovare le indicazioni sulla necessità, o sul dovere, che ognuno di noi dovrebbe sentire di allargare la propria visuale sulla realtà che lo circonda a 360°, per non cadere nell’ovvietà del guardare al solo “qui ed ora”, per non lasciarsi sopraffare dal “così fan tutti” o dall’omogeneizzazione negativa del branco, ma almeno tentare di sentirsi partecipi e di provare assieme ad altri a non dare tutto per scontato o per dovuto. Tra le diverse considerazioni messe sul piatto della verifica c’è anche il comune sentimento e volontà di voler mettere a disposizione di altri una conoscenza di tipo tecnico che ,nel suo piccolo,sarà sicuramente d’aiuto in una realtà agricola dove la produzione è ancora destinata prioritariamente all’auto consumo e la morte per denutrizione è ancora un fatto quotidiano. Non ci illudiamo di essere la soluzione ad un problema di cui non si scorgono neppure i confini,ma possiamo incidere positivamente nelle realtà circumvicine alla nostra. A questo proposito è stata anche coinvolta l’ONG con cui Fabrizio ha collaborato in questi anni e, al momento, il CdA dell’Organizzazione ha deciso di valutare la possibilità di aprire un nuovo “fronte” in Mozambico per un progetto congiunto a noi,nel settore professionale agricolo,e nell’ambito socio-educativo più ampio secondo le proprie caratteristiche d’intervento.